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	<title>La storia di Alice Archivi - Dott.ssa Laura Motta Psicologa</title>
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		<title>Alice Un desiderio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sì mi piacerebbe - pensa Alice guardando all’orizzonte anzi il mare - mi piacerebbe vedere un delfino, una balena, un’orca, ma che dico che non ci sono orche a questa latitudine. Vedere che sbuca all’improvviso mentre fa un salto gioca e si mostra all’altro. Che stranezza pensare che la natura si mostri a noi, un [...]</p>
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<p>Accade così raramente &#8211; e Alice guarda, non attende, vive quel momento.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-1144 alignright" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Un-desiderio-2.jpg" alt="" width="206" height="310" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Un-desiderio-2-200x301.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Un-desiderio-2.jpg 399w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /></p>
<p>Così per quello che è! E a un certo punto in un punto preciso, per qualche attimo lo vede, non nel modo spettacolare che aveva pensato, ma lo vede imprevisto tra il modularsi delle onde. Ecco come quando accade che si presentano occasioni sperate e non più attese. Sta a noi riconoscerle- Come faccio a capirlo?! Di solito le occasioni hanno un cartello “OCCASIONE” le possibilità della vita non ce l’hanno… E se poi sono una fregatura?! Sì, però il delfino che si muoveva indifferente a noi nel suo privato l’ho capito l’ho colto. Come quelle occasioni che si presentano così nel nostro quotidiano, quando meno ce lo aspettiamo come quel delfino che ha sfilato dalle onde nel proprio privato. …E poi sta a noi mettere il punto o i puntini … e stare a pensare o la virgola, le virgole e… continuare…. E mentre Alice continua a guardare il mare, sull’acqua una barchetta turchese &#8211; è bella &#8211; pensa Alice &#8211; sì, ma questa la lascio lì.</p>
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		<title>Alice Vorrei un pensiero spensierato</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/1139/alice-vorrei-un-pensiero-spensierato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alice lascia correre lo sguardo sul paesaggio… alberi mare case casette più distanti la costa dall’altra parte… Si accorge che gli occhi si posano e scorrono altrove un altro posto un altro punto dove guardare. Se ci fosse un luogo da osservare in cui poter posare un attimo in più lo sguardo!! Come i pensieri [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1140 alignleft" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Vorrei-un-pensiero-spensierato.jpg" alt="" width="288" height="192" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Vorrei-un-pensiero-spensierato-200x133.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Vorrei-un-pensiero-spensierato-300x200.jpg 300w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Vorrei-un-pensiero-spensierato-400x267.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Vorrei-un-pensiero-spensierato.jpg 600w" sizes="(max-width: 288px) 100vw, 288px" />Alice lascia correre lo sguardo sul paesaggio… alberi mare case casette più distanti la costa dall’altra parte… Si accorge che gli occhi si posano e scorrono altrove un altro posto un altro punto dove guardare. Se ci fosse un luogo da osservare in cui poter posare un attimo in più lo sguardo!! Come i pensieri indaffarati a pensare… e certo che ci stanno a fare altrimenti!!! Ma perché i pensieri non possono riposare!? – Non ho un qualcosa su cui posare mettere il pensiero…- Una carezza per l’animo, un sostare per la mente, senza volerlo senza cercare per forza. Semplicemente porre il pensiero, lasciandolo adagiare, per poi riprendere quando è pronto quando se la sente.</p>
<p>Da quanto tempo, da quando, i suoi pensieri sono sempre in corsa? Alice si accorge si rende conto che non lo sa, come spesso accade non ci si accorge il momento in cui qualcosa inizia dentro di sé e ci si trova in un modo differente, ma non migliore, di vivere la vita.</p>
<p>-E prima su cosa posavo mettevo adagiavo dolcemente il mio pensiero il mio animo?</p>
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		<title>Alice Cuori a edera</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/1133/alice-cuori-a-edera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Edera a cuore, forse non è edera ma di sicuro è un rampicante. Ed è a cuore anzi cuori tanti cuori uno in fila all’altro, di seguito Come un amore dopo l’altro... e se fosse così... Una relazione d’amore nasce sul filo che resta di quella passata. Oppure il filo è ciò che rimane di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1134 alignleft" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Cuori-a-edera_1.jpg" alt="" width="202" height="333" />Edera a cuore, forse non è edera ma di sicuro è un rampicante. Ed è a cuore anzi cuori tanti cuori uno in fila all’altro, di seguito Come un amore dopo l’altro&#8230; e se fosse così&#8230; Una relazione d’amore nasce sul filo che resta di quella passata. Oppure il filo è ciò che rimane di sottile dopo e prima che si espanda in una nuova relazione!? Un tuffo indietro &#8211; Adesso che ci penso, com’è che da adolescente ci pensavo spesso e non mi sono mai accorta, può essere che il cuore rappresenti l’innamoramento anche per come prende spazio da quel filo, lo stelo, del nostro vivere. Allargare le braccia per abbracciare ciò che di bello si preannuncia. Mmh, e quanti cuori ho infilato/messo in fila l’uno in seguito all’altro nella mia di vita? Troppi &#8230; troppo pochi? Non c’è un teorema&#8230; ognuno scrive il proprio!</p>
<p>Alice &#8211; Cosa ci scriverei nel mio teorema? Quali dati&#8230; il numero di relazioni, ma no che centra, è come si ama&#8230; Allora saprei scriverci qualcosa Complicate, difficili, impossibili, mature e immature, romantiche, passionali, e mai semplici, perché anche quando ci sembrano semplici non ci stanno bene e ci chiediamo: E se fosse troppo semplice&#8230;<br />
Eppure la forma di ogni cuore è affascinante nella sua semplicità. Come accade che ogni storia, poi lascia scoprirsi pieghe complicate…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-1135 alignright" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Cuori-a-edera_2.jpg" alt="" width="183" height="290" />&#8211; Ehi, ma quei cuori sono foglie di rampicante. E se fosse qui il punto&#8230;<br />
Alice i rampicanti non li ha mai amati, e adesso vede cuori relazioni e chissà cos’altro in foglie che se ne stanno al sole per conto loro. Mille perché nell’animo di Alice&#8230; una relazione dopo l’altra un caso o una necessità&#8230; relazioni in cui senza essersi accorta si è aggrappata.</p>
<p>&#8211; Ma mica sono appiccicosa io! Forse non è questo ma è ciò che si sente dentro che ci tiene li’???</p>
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		<title>Alice Corpo e movimento</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/1130/alice-corpo-e-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla nave in una stanza salone vuota Lo spazio è aria vuota piena in movimento è una dimensione dentro cui rapportare il proprio corpo con gesti danza passi percorsi e direzioni è tracciare solchi e disegnare traiettorie. È il lasciar prendere concretezza sostanziare un movimento non solo x’ si può farlo ma anche x’ si [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1131 alignleft" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Corpo-e-movimento.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Corpo-e-movimento-200x133.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Corpo-e-movimento-300x200.jpg 300w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Corpo-e-movimento-400x267.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2025/07/Laura-Motta-Psicologa_Alice-Corpo-e-movimento.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />Sulla nave in una stanza salone vuota Lo spazio è aria vuota piena in movimento è una dimensione dentro cui rapportare il proprio corpo con gesti danza passi percorsi e direzioni<br />
è tracciare solchi e disegnare traiettorie.<br />
È il lasciar prendere concretezza sostanziare un movimento non solo x’ si può farlo ma anche x’ si dà sostanza fisicità allo spazio stesso.<br />
Il corpo libero in uno spazio ascolta il rapporto con se stesso sente la sua forma, di se medesimo, sente il suo stare in se stesso e il suo essere nello stare.</p>
<p>Nell’aria libera il corpo e lo spazio si incontrano si sfiorano si permettono di ascoltarsi di dare espressione alla solidità della differenza materica. Alice ha sempre amato danzare ma la probabilità, possibilità degli occhi degli altri su di sé toglieva non solo l’espressione, ancor prima fermava il pulsare del movimento, che rimaneva come un singhiozzo in gola. In quel trovarsi in quel momento a tu per tu con uno spazio senza forma senza schema sente fra sé e sé, anzi tra sé e quello spazio, sente la propria corporeità soda libera energica vitale.</p>
<p>Esatto! avverte prendere “vita” il movimento, non è una sequenzialità ma un armonico esserci e sentire di poter esserci. Quello spazio vuoto dà forma si modella e si plasma &#8230; siamo sicuri che l’aria in uno spazio è vuota?? Alice lo avverte nel modellarsi nell’incontro con i suoi movimenti i suoi passi di danza che non chiedono e si esprimono</p>
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		<title>Alice  Campo maturo … e la maturità?</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/1005/alice-campo-maturo-e-la-maturita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 14:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tutto era caldo, pregnante quasi morbido... Alice si ferma catturata dal colore brunito, era difficile capire se qualcosa si muovesse o se era immobile. Impossibile fermare il pensiero, come la sensazione che l’aveva fermata ... li’ ... Un attimo... Lo sguardo in quel campo e ... l’attimo diventa tempo... la sensazione allaccia un filo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1008 alignleft" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/opera-arte-sito-dottoressa-laura-motta.jpg" alt="" width="430" height="200" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/opera-arte-sito-dottoressa-laura-motta-200x93.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/opera-arte-sito-dottoressa-laura-motta-300x140.jpg 300w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/opera-arte-sito-dottoressa-laura-motta-400x186.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/opera-arte-sito-dottoressa-laura-motta.jpg 430w" sizes="(max-width: 430px) 100vw, 430px" /></p>
<p>Il tutto era caldo, pregnante quasi morbido&#8230; Alice si ferma catturata dal colore brunito, era difficile capire se qualcosa si muovesse o se era immobile. Impossibile fermare il pensiero, come la sensazione che l’aveva fermata &#8230; li’ &#8230; Un attimo&#8230; Lo sguardo in quel campo e &#8230; l’attimo diventa tempo&#8230; la sensazione allaccia un filo di ricordi. Ad Alice sono sempre piaciuti i campi di grano dorati, i campi maturi di giugno. Questo l’avevano già mietuto, era maturo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1007 alignright" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-campo-mietitura-dottoressa-laura-motta.jpg" alt="" width="300" height="400" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-campo-mietitura-dottoressa-laura-motta-200x267.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-campo-mietitura-dottoressa-laura-motta-225x300.jpg 225w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-campo-mietitura-dottoressa-laura-motta.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Maturo &#8230; ecco perché si dice “maturo”. C’era… Suona  qualcosa di ambiguo in questa parola, come una doppia faccia, un risvolto annunciato … trapelato. Ciò che non si dice apertamente, ad ognuno pensare ciò che crede.</p>
<p>Ma come, le era sempre piaciuto sdraiarsi sui campi dorati, la sensazione di poter correre senza meta, in libertà nel periodo di preannuncio dell’estate, quando è già in essere ma al tempo stesso è ancora tutta davanti da vivere l’estate…la vita&#8230;. nel suo divenire. Ecco la libertà, ed ora dov’era quella libertà?&#8230;?</p>
<p>Come se quel campo si fosse ribaltato e avesse mostrato l’altro lato. Bisogna maturare, essere maturi, ma allora la maturità è quando i giochi sono fatti!? Come quel campo, quel grano che era stato raccolto&#8230; Nello scorrere di ricordi, anzi più che ricordi di sensazioni, Alice vede quel sorriso di ragazzina, che non si ferma, vive &#8230; il suo sorriso, in attesa forse di immergersi invece di stare a guardare &#8230; in un campo che ora non c’è più. E allora siamo maturi quando abbiamo fatto tanti, per così dire, raccolti o quando ad un certo punto ci accorgiamo che siamo stati colti? Ci siamo fatti cogliere &#8230; dal tempo? Dai tempi? Maturi? Mhhhh…. ad Alice questa parola comincia a pesare, infastidire. Dicono che la maturità sia raggiungere qualcosa, può darsi, le sembra invece, soprattutto svelare in quel momento che qualcosa venga lasciato&#8230;.</p>
<p>Riprende a camminare a lato del campo, con la sensazione che anche quel campo si muovesse, con la sensazione di un sorriso dorato che conosce bene e Alice pensa “Peccato, che non l’ho mai fatto di correre nei campi di grano!”</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-fusion-400 wp-image-1006" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-400x533.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-200x267.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-225x300.jpg 225w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-400x533.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-600x800.jpg 600w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-768x1024.jpg 768w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-800x1067.jpg 800w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-1152x1536.jpg 1152w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-1200x1600.jpg 1200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-1536x2048.jpg 1536w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-decorativa-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
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		<title>Alice e questo tempo surreale</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/911/alice-e-questo-tempo-surreale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 16:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Surreale… è la parola che più si sente in questi giorni. E’ una lotta … ed è una lotta… ma in una lotta si vede il nemico si prova a combattere. Ma qui come? Surreale… e Alice guarda, mentre stira, le magliette delle figlie, “ma che le stiro a fare che le appallottolano per [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/911/alice-e-questo-tempo-surreale/">Alice e questo tempo surreale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it">Dott.ssa Laura Motta Psicologa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p>Surreale… è la parola che più si sente in questi giorni. E’ una lotta … ed è una lotta… ma in una lotta si vede il nemico si prova a combattere. Ma qui come? Surreale… e Alice guarda, mentre stira, le magliette delle figlie, “ma che le stiro a fare che le appallottolano per dare un’aria meno … più smart casual … meno stile education …” Ma perché le magliette possono essere educate!? Chi se ne importa, è più per dovere prima e abitudine poi che stira le magliette.</p>
<p>E poi… le magliette possono ‘non essere educate’ e a me invece dicevano che dovevo ‘essere compita’…  meno libertà di un indumento. Chi ci ha mai pensato … possono  devono  libertà … surreale … La parola le ritorna nella mente, vede scorrere i film di fantascienza, ma no i testi che le figlie scrivevano a scuola, quelli di fantasia! Qualcosa non torna, qui è realtà. Qualcosa che passa di persona in persona o da persona a persona, ma la socialità non è sempre stata alleata…?!?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-fusion-600 wp-image-956" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-200x133.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-300x200.jpg 300w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-400x267.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-600x400.jpg 600w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-768x512.jpg 768w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-800x534.jpg 800w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-1024x683.jpg 1024w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta-1200x801.jpg 1200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2020/03/Immagine-per-articolo-di-alice-e-questo-tempo-surreale-articolo-di-Laura-Motta.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Se almeno si vedesse!? Sì per combattere lo devi conoscere, lo devi vedere. E se lo colorassero, proprio come nei quaderni di fantasia, in qualche film visto chissà dove chissà quando. Almeno si può imprigionare, girare alla larga.</p>
<p>Qualcosa che non si vede… quanta incertezza. Ad Alice torna in mente il suo malessere, il suo male oscuro… “Come… proprio adesso che aveva comprato una maglietta colorata da mettere nei giorni di sole. Chissà chi avrebbe potuto conoscere con quella slim…” Anche solo qualche sguardo su di sé, il piacere di sentirsi vista… il pensiero, anzi neanche, la sensazione di potersi sentire vista, di oltrepassare quella trasparenza che da tempo la racchiude.  La caduta di sipario tra lei e lui nella coppia.</p>
<p>E proprio adesso… “E quando me la metto? Che devo stare in casa. Quasi me la metto per telefonare alla mia amica, lei non mi vede ma io so che ce l’ho. Anzi glielo dico così lo sappiamo…”</p>
<p>Ritorna col pensiero, beh Alice l’ha affrontato il suo malessere… quando l’ha visto l’ha riconosciuto Con la psico va ok ma non osa ancora dire che va un po&#8217; meglio</p>
<p>“E’ pronta la mia maglietta?” dallo stendibiancheria al fit in. Alice dà un’occhiata a tutte le altre stirate piegate pronte  Per cosa?</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Alice … scopre il suo malessere &#8211; Cap. 1</title>
		<link>https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/308/alice-scoprire-suo-malessere-cap-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Motta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 14:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storia di Alice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sveglia…, come tutte le mattine si chiede che ore sono anche se lo sa È la stessa ora le sette, almeno fossero le 7,05!  Quei cinque minuti solo suoi, strappati alle corse di sempre, al lavoro, alla colazione, ma no vediamolo nella giornata: che saranno mai cinque minuti, neanche riesco a vederli. Eppure come [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/308/alice-scoprire-suo-malessere-cap-1/">Alice … scopre il suo malessere &#8211; Cap. 1</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it">Dott.ssa Laura Motta Psicologa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sveglia…, come tutte le mattine si chiede che ore sono anche se lo sa È la stessa ora le sette, almeno fossero le 7,05!  Quei cinque minuti solo suoi, strappati alle corse di sempre, al lavoro, alla colazione, ma no vediamolo nella giornata: che saranno mai cinque minuti, neanche riesco a vederli. Eppure come se li sente tiepidi quei minuti solo suoi.</p>
<p>Massì, li tolgo al trucco, metto le scarpe basse così corro più veloce, li scalo alla coda in auto. Oddio la coda, se aspetto cinque minuti saranno mezz’ora!! Gira le lenzuola, che fatica uscire dalla tana, la chiama così, seduta sul letto- al rallentatore – un attimo. Suo malgrado si trova alzata, si gira di poco col busto per prendere le cose sul comodino, e lo guarda. Lo fa tutti i giorni, anzi tutte le mattine, quel movimento mezza rotazione e una leggera inclinazione, chissà perché questa mattina si ferma lì, mezza rotazione e … niente piegamento.</p>
<p>E’ sdraiato sotto le lenzuola, dorme, non si accorge che lei lo sta fissando, da quanto tempo le sue mani non sono su di lei?! Da quanto, lei neanche se lo chiede?! Sembra sereno, almeno lui, tante cose “sembrano”. Boh</p>
<p>Un grugnito di lui la scuote i cinque minuti questa mattina mi hanno fatto male! Ma non riesce a darsi una mossa. Va, non con calma – la calma è un’altra cosa, strisciando i piedi in bagno e — si guarda. Lo fa sempre, un’occhiata, sì esisto e via. Ma oggi si guarda. Davanti allo specchio, in piedi. Dovrebbe essere già con la testa sul lavabo a insaponarsi, a sentire il profumo del bagnoschiuma che si è scelta, ma lo sente ancora quel profumo? Invece è lì si guarda, come se non fosse lei. Anzi è proprio lei. E quell’occhiata di un secondo di tutti i giorni, dei soliti giorni, le sembra essere stata un fantasma, un’apparenza, forse un’ombra. Non riesce neanche ad afferrarla nella memoria, un po’ questo la spaventa. Incredibile non mi ricordo di me. Adesso è lì, adesso c’è, non si preoccupa se si ricorderà.</p>
<p>Ho le guance cadenti, da quando mi sono venute le guance così? Che prima le avevo all’insù? Avevo tutto all’insù, gli occhi il naso e guardandosi anche più in basso era tutto all’insù. Forse è il peso che sento dentro che mi ha fatto venire tutto verso il basso. Ma dov’è questo peso? Non lo vedo, lo vedessi lo butterei, ma se neanche alzo le braccia da come mi sento. Ho ragione non c’è nessun peso, la pesantezza è tutta me. Guarda le spalle, non le sono mai piaciute troppo dritte, meglio quelle della mamma, morbide, le donne hanno le spalle curve. Beh, le mie sono così, mica le posso cambiare, anzi… sono all’ingiù anche loro adesso! E non me ne ero accorta, e poi queste sono verso il basso, non sono morbide. Sembrano dormire</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-950 size-fusion-600" src="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-600x385.jpg" alt="" width="600" height="385" srcset="https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-200x128.jpg 200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-300x192.jpg 300w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-400x257.jpg 400w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-460x295.jpg 460w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-600x385.jpg 600w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-768x493.jpg 768w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-800x513.jpg 800w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-1024x657.jpg 1024w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta-1200x770.jpg 1200w, https://www.psicologopsicoterapeutamonza.it/wp-content/uploads/2017/11/Immagine-articolo-Alice-sito-Laura-Motta-Psicologa-Psicoterapeuta.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Quella sensazione di pesantezza se la sente dovunque, la tira verso il basso, forse il mio posto è sul pavimento. Non lo guardo perché mi ci sdraierei.</p>
<p>Cosa penso? E’ solo oggi che è così, capita un giorno con i cinque minuti in più.</p>
<p>Vuoi vedere che è per questo che si dice- avere i cinque minuti. Ma no, vuol dire un’altra cosa. Beh, allora i cinque minuti sono tutti miei, li ho pensati io. E se li sente davvero suoi, familiari, mmmh non trova la parola, sono lei, piccoli piccoli. Ma infatti, come faccio a sentire tutto questo peso, ma se sono magra. E se sono aumentata, non mi sono accorta e sono aumentata di peso?! Come per tutto il resto? Se mi è sfuggito l’ago della bilancia?</p>
<p>Intanto come un automa è vestita, lei allo specchio, l’immagine al suo sguardo. Qualcosa sale agli occhi, e non trova le lacrime. Non si condensa, è una sensazione rarefatta. Diffusa. Forse è talmente verso il basso da non riuscire a salire. La forza di gravità governa anche le lacrime? Il pensiero si fa strada, e quello chi lo ferma? Eppure scalcia, era lì ma mi è scappato… Avrò la depressione? Impossibile! Perché non esiste un punto esclamativo più grande di così!!!! Eppure il desiderio lento di abbandonarsi a quella parola la prende tutta, è già dentro di lei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Accorgersi che qualcosa non va, accostarsi a quel malessere tenuto velato a se stessi, può risultare sconvolgente. Un chiedersi- Io chi sono?</em></p>
<p><em>Ed è questo che spesso stupisce e disorienta, intuire, a volte anche solo per un momento, che l’estraneità del presente accompagna da tempo. Il senso di smarrimento che segue, segnala a sé che ci si sta  guardando, un istante di ascolto a ciò che dentro agita. Come Alice, un giorno, cinque minuti, e non è più come gli altri giorni. Eppure era lì, davanti allo specchio tutte le mattine, nel suo cuore tra i battiti di ogni momento.</em></p>
<p><em>E’ il passare da quella “calma piatta” confusiva, un senso di apatia, che stagiona dentro di sé, a quell’attimo in cui sembra di aprire gli occhi sul non vedersi.</em></p>
<p><em>E allora seppellire le domande??? che si aprono nella mente? Appaiono domande a cui non si riesce a dare forma e di cui rimane solo l’interrogativo.</em></p>
<p><em>Poi ritorna ad essere indistinto, il malessere, non distinguere cosa e come. Il silenzio torna a farsi sentire. E’ troppo in una volta.</em></p>
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